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Pils o Pilsner
Questa tipologia trae il nome da Pilsen, la città ceca in cui è nata e nella quale viene tuttora prodotta la famosa Pilsner Urquell. Molto apprezzato questo stile birrario si è diffuso in diversi Paesi dove vengono prodotte birre denominate pils o pilsener. Le pils sono birre a bassa fermentazione, di color oro pallido e in genere molto luppolate, il che conferisce un tocco di amarognolo in più (le pils bavaresi, al contrario, sono meno amare), gusto secco, pulito. Schiuma abbondante con perlage finissimo. Si bevono in calici flute.
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Lager
Ogni birra prodotta a bassa fermentazione è genericamente chiamata lager. Si sarebbe tentati di dire che è la birra comune, anche se non c'è niente di comune in questo stile birrario che è il più diffuso a livello mondiale. Di colore oro pallido, mediamente amara. Il nome deriva dal tedesco lager che indica i magazzini, le cantine in cui viene messa a maturare.
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Gueze
Detta “lo champagne del Belgio” la spumeggiante gueuze (geuze in fiammingo) nasce dall’assemblaggio di due o più lambic di età diversa effettuato per lo più dagli stessi produttori ma in alcuni casi quest’arte viene praticata da puri assemblatori che acquistano il lambic dai produttori che preferiscono. La gueuze prende il nome probabilmente dal termine “gueux” (pezzente) perché nella regione era la bevanda dei poveri mentre il vino trovava posto solo sulle tavole dei potenti. Le caratteristiche aromatico-palatali sono vicine a quelle del lambic sopra descritte ma la fermentazione supplementare, oltre alla frizzantezza, conferisce alla gueuze una complessità e una finezza molto più marcate. L’assemblatore di lambic (che non deve essere sempre necessariamente lo stesso produttore) deve assolutamente avere una sensibilità olfattivo-gustativa molto sviluppata (spesso innata o ereditata) verso questa bevanda per riuscire a trovare la “propria” gueuze, quella e solo quella che lo possa soddisfare ed identificare.
Birra belga a fermentazione spontanea, ricavata dalla miscelazione di vari tipi di birre Lambic (vedi). Può essere aromatizzata, per macerazione, con vari tipi di frutta. Tra le più note, la Frambozen (lampone), ma si producono anche birre alla pesca, al ribes, al mirtillo, alla banana.
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Blanche
Birra detta “al frumento” perchè viene prodotta con 60% di frumento e con 40% di malto d' orzo aromatizzato. E' una birra leggera, rinfrescante, dissetante e si contraddistingue dalle altre birre per il suo colore giallo opalescente, torbido. Viene aromatizzata con curaçao, buccia di arancia e coriandolo ed ha un caratteristico gusto fruttato.
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Abbazia
Le birre d'abbazia sono prodotte con l'antico metodo dell'alta fermentazione; generalmente corpose e di forte contenuto alcolico (da 6 a 9 gradi alcolici). La loro colorazione varia dall'oro carico, all'ambrato, al rosso cupo, al bruno scuro. Si richiamano alle birre che venivano anticamente prodotte in numerose abbazie belghe. Solitamente non viene prodotta in abbazia, ma secondo ricette di antichi monasteri. In Belgio. dove è piuttosto diffusa, è una birra ad alta fermentazione, decisamente alcolica e strutturata.
Le birre di Abbazia Belghe sono solo diciassette e sono contraddistinte dal loro marchio di garanzia e protezione. Sono birre che vengono prodotte su licenza da varie birrerie, a seguito di una ricetta originale tramandata nel tempo dall' Abbazia.
Per "proteggere" una loro tradizione l'Unione dei Birrifici del Belgio (Union des Brasseries belges) nel 1999 ha creato un logo con cui i vari birrifici possono etichettare una loro birra con il nominativo di "Birra d'Abbazia.
Le condizioni per poter usare il marchio sono:
1) Che il Monastero esistente abbia venduto i diritti (anche solo temporaneamente) per poter utilizzare il proprio nome ( e/o addirittura la vecchia ricetta se il monastero in passato brassava) nella produzione di specifiche birre ad un birrificio. Questi pagherà delle Royalties che serviranno all'ente ecclesiastico per la propria sussistenza o per missioni caritatevoli;
2) Che l'Autorità Ecclesiastica (in questo caso la Chiesa Cattolica) abbia venduto i diritti (anche solo temporaneamente) per poter utilizzare il nome di una Abbazia non più esistente che in passato abbia prodotto birra per il proprio consumo. Anche in questo caso il birrificio dovrà versare delle royalties che serviranno per scopi caritatevoli.
La Confédération des Brasseurs Belges è la proprietaria del logo e ne determina i membri, ma l’attribuzione di questo logo non ha nessuna correlazione dal punto di vista qualitativo; le Birre d’Abbazia non riconosciute non sono di qualità inferiore, semplicemente non rispondono ai criteri della Confederazione.
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Oud Bruin
Birre prodotte nella zona di Oudenaarde, conosciuta per il suo tipo di acqua unico nel Belgio, birre che subiscono una specie di "Barrique" per un notevole lasso di tempo. Dal gusto dolce-acidulo e aspro.
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Trappiste
Le birre trappiste sono sei, ma una non conta più come birra trappista, sarebbe La Trappe Olandese, perchè si è unita o è stata acquistata dalla Heineken. Essendo una delle caratteristiche delle birre trappiste, che le entrate dovute alla vendita di birra, dovrebbero servire per il proprio mantenimento dei frati, dell’abbazia, o per opere di carità, unendosi a una multinazionale questa caratteristica non vale più, dato che una multinazionale ha come scopo principale di far profitto. Dunque dalle sei birre trappiste originali ne restano 5. Da qualche anno però si aggiunta un altra birra Trappista : la birra di Achel.
Si producono in Belgio dal Medioevo e sono solo cinque. Ancora oggi vengono prodotte dai frati e rappresentano un tradizionale prodotto esclusivo dell’ordine monastico dei benedettini di stretta osservanza; le birre prodotte con lo stesso processo, ma fuori dalle abbazie (in ogni caso con licenza) sono chiamate birre d’Abbazia. A Chimay, nell’abbazia di Notre Dame du Scourmont, si produce la famosa birra trappista che viene invece imbottigliata a circa dieci chilometri di distanza a Baileux. "Chimay" è un vero e proprio mito, a metà strada tra la grande industria e il fascino di ricette segrete che non escono dall’abbazia.
Il processo produttivo si basa su tecniche moderne d’avanguardia e l’organizzazione di uomini e mezzi appare molto efficiente. Vale la pena visitare il caseificio e la sala dei visitatori con tutte le informazioni (chiare e ben esposte) sul processo produttivo della birra. Nei pressi dell’Abbazia di Val Dieu nasce l’unica birra d’Abbazia prodotta nelle strutture di un monastero ancora in attività. La produzione di birra in questo luogo ha tradizioni che affondano le radici nel XIII secolo; qualche anno fa i monaci hanno abbandonato la loro antica attività e da circa tre anni operose mani laiche hanno rimesso in moto la Brasserie, che è famosa per un’ottima bruna ad alta fermentazione dagli aromi speciali: cioccolato puro, caffè, nocciola e frutto della passione. Il luogo e la bellissima abbazia (1216) invitano ad una sosta con degustazione che proseguirà al Moulin du Val Dieu, ristorante ambientato nel vecchio mulino dove la birra viene abbinata a speciali menù.
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Lambic
L’origine del nome lambic è alquanto misteriosa ma la versione più accreditata la fa risalire al villaggio di Lembeek, una ventina di km a sud-ovest di Bruxelles. Ma cos’è il lambic ? Birra? Non proprio, io concordo col produttore Frank Boon che l’ha genialmente definito “l’anello mancante tra la birra e il vino”.
Birra a fermentazione spontanea, che raccoglie cioè il lievito dell'aria e lascia fermentare liberamente il mosto. Viene prodotta con una buona percentuale di malto di frumento, ma dato che il lievito presente nell'aria non è mai lo stesso né della stessa quantità, si miscelano vari tipi di lambic per dare origine alla birra Gueuze. Birra belga di frumento e matto d'orzo a fermentazione spontanea rifermentata in bottiglia oppure in botti di quercia o rovere. ha un sapore fresco e piuttosto acido, un colore chiaro opalescente e un'alcolicità vicina al 4%. Talvolta, con lo scopo di addolcirne il carattere, alla "Lambic" viene aggiunta della frutta durante la fermentazione. La birra prende il nome di "framboise" se si tratta di lamponi, "kriek" dì ciliegie, "pèche" di pesche, cassis" di ribes neri.
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Season
Birre prodotte nella regione della Vallonia, originalmente venivano prodotte nel periodo invernale, quando il lavoro era scarso, per essere poi bevute nel periodo estivo. Birre di basso tenore alcolico, rinfrescanti, leggere, tendenti all' acidulo, vengono prodotte con una luppolatura aromatica.
Con la rifermentazione in bottiglia si ottiene una birra dalla frizzantezza forte del tipo Champagne.
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Belgian Strong Ale
Birre prodotte con il sistema dell' Alta fermentazione, in Belgio sono suddivise in: Ale bionde, brune, ambrate e triple. Per la maggior parte sono rifermentate in bottiglia, con una gradazione alcolica abbastanza consistente e con una frizzantezza vivace. Alcune sono millesimate e possono invecchiare parecchi anni.
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Faro
Il faro (pronuncia farò), vera e propria bevanda delle classi meno abbienti di Bruxelles e dintorni, era così popolare nel diciannovesimo secolo che una sciagurata decisone dei governanti di allora di aumentare (siamo nel 1842) il prezzo del Faro di un solo centesimo, provocò una vera e propria insurrezione (paragonabile a quella del pane , nel seicento, di manzoniana memoria) che portò gli incauti autori del crimine a riportare al più presto l’irrinunciabile bevanda al vecchio prezzo con conseguenti grandiosi festeggiamenti e processione per le strade di Bruxelles con bisboccia e sbornia finale (a base di Faro ovviamente) al caffè “Au Duc Jean”! Il Faro (il cui nome sembra derivi dall’omonima città portoghese anche se alcuni storici lo fanno risalire alla parola latina “farina”) veniva prodotto dalle birrerie o dai singoli gestori dei caffè (cabaretiers) aggiungendo al lambic zucchero candito bruno o melassa. Tagliato con una birra leggera (a volte prodotta dalla seconda utilizzazione delle trebbie) e spesso allungato con acqua dava vita alla Mars, una bevanda popolarissima all’epoca, ancor più a buon mercato, che da molti decenni è ormai scomparsa.









